

La collana «No dome a Aquilee / Non solo ad Aquileia», frutto della collaborazione tra ‘Gli Stelliniani’, la Società Filologica Friulana e il liceo classico ‘Jacopo Stellini’ di Udine, consiste di cinque volumetti pubblicati tra il 2005 e il 2012. Fa parte della collezione anche un sesto volumetto uscito precedentemente (nel 2004) con il titolo Chel uuarp chu za chianta chun grec latin. Questi libretti raccolgono una buona parte degli elaborati prodotti nell’ambito del progetto Traduzion leterarie da lis lenghis classichis al furlan, un concorso aperto agli studenti dei licei classici della regione e sostenuto dalla Provincia, che si svolse per quindici anni con cadenza annuale (dal 2003 al 2017).
Il concorso è una testimonianza dell’attenzione che la nostra associazione ha da sempre rivolto al territorio e del suo impegno per la tutela e la promozione della lingua e della cultura friulana. Esso mirava, infatti, oltre a rivitalizzare lo studio delle lingue classiche, strumento atto ad affinare le abilità linguistiche, logiche e critiche, nonché veicolo di valori umani universali, anche a valorizzare la lingua friulana, patrimonio antico e genuino delle nostre terre, a lungo esclusa dai canali dotti, ma oggi rivalutata anche nella sua duttilità e potenzialità nel campo della traduzione, come viene ampiamente dimostrato dai volumetti della collana.
La realizzazione della pubblicazione è frutto soprattutto dello zelo di tre Stelliniani di valore: il prof. Federico Vicario, attuale presidente della Società Filologica Friulana e coordinatore dell’attività, il prof. Stefano Perini, a quel tempo docente del liceo ‘Stellini’ e responsabile del Progetto Friuli, all’interno del quale aveva trovato collocazione il concorso, ma soprattutto il prof. Gabriele Ragogna, oggi preside del Liceo classico ‘Bertoni’, che, coniugando entusiasmo, competenza e professionalità nell’ambito delle lingue classiche antiche, frutto dei suoi studi, da una parte, e della lingua friulana che gli è madre, dall’altra, ha curato la pubblicazione dei sei volumetti.

