Associazione Gli Stelliniani
Note storiche sull’istruzione classica pubblica a Udine. Il liceo ginnasio ‘Jacopo Stellini’

Note storiche sull’istruzione classica pubblica a Udine. Il liceo ginnasio ‘Jacopo Stellini’

Nel 1995 uscì la ristampa del volume Note storiche sull’istruzione classica pubblica a Udine. Il liceo ginnasio ‘Jacopo Stellini’, pubblicato nel 1977 dal preside Giovanni Battista Passone, unica opera specificamente dedicata alle plurisecolari vicende storiche del Liceo classico di Udine. Si trattava di un’edizione ampliata con un’appendice relativa agli anni 1976-1994 a cura della professoressa Isabella Baccetti Londero, la dirigente a lui succeduta: una sorta di aggiornamento che si proponeva di testimoniare i dati essenziali della vita del Liceo nell’ultimo ventennio, un periodo denso d’importantissimi cambiamenti.

In essa Isabella Baccetti illustra la ristrutturazione e l’ampliamento della sede scolastica effettuati nel periodo post terremoto, ottemperando alle esigenze di funzionalità, secondo nuovi criteri ma sempre nel rispetto degli elementi architettonici originali. Riferisce quindi della collaterale risistemazione del ricco patrimonio bibliografico in dotazione del Liceo.

Continua quindi parlandoci del rinnovamento dell’ordinamento scolastico avvenuto negli anni Settanta grazie ai Decreti Delegati, che sancivano il principio della gestione collegiale e democratica della scuola estendendo la partecipazione al governo dell’istituzione a tutte le componenti direttamente interessate.

E ancora ci riferisce delle innovazioni didattiche e metodologiche introdotte negli anni Ottanta quali: la prosecuzione dello studio della lingua straniera nel triennio; l’introduzione dell’informatica; la dotazione di nuove strutture e attrezzature scientifiche, in primis l’introduzione di nuovi laboratori a fianco di quelli tradizionali di fisica, chimica e scienze naturali; i seminari di studio all’estero; gli stages in Belgio, Austria e Francia; gli scambi con scuole estere, forieri di confronto didattico e culturale con coetanei di scuole secondarie, nell’ottica di una ormai indispensabile ‘educazione all’Europa’; l’avvio del progetto Educazione alla salute; la formazione del Gruppo Stellini Donatori di Sangue; l’organizzazione sistematica di viaggi d’istruzione all’estero per i maturandi.

Infine la Preside testimonia come la vita dello Stellini fosse divenuta più ricca, animata e gratificante per gli studenti grazie ai dibattiti, inerenti anche alla sfera sociale e politica, nel corso delle assemblee d’istituto, all’istituzione del coro e alla partecipazione al neonato palio teatrale studentesco.  Situazione tutta che in quegli anni portò la popolazione scolastica dai precedenti 600, distribuiti in cinque corsi, ai 966 allievi, distribuiti in otto corsi.